In esplorazione al BIT Rho Milano Fiera 2025
ANTO nel tentativo di creare una rete di collaboratori/informatori e farsi conoscere le attività associative con il presidente e la segretaria è andato alla fiera del turismo più importante d’Italia.

Abbiamo esplorato per lo più il padiglione italiano e ci siamo lustrati gli occhi di quante meraviglie sono presenti nel nostro paese e di quanto sia difficile rendere l’Italia più aperta verso le persone con difficoltà. In alcuni casi non si può intervenire, ad esempio sulle montagne e sulle scogliere; in altri casi si può e si deve intervenire per migliorare il turismo accessibile. Ma partiamo dalle basi.
Le basi sono l’accessibilità ai vari stand presenti in fiera. Per una persona in carrozzina i banconi degli stand dove vengono collocate le brochure e i volantini sono troppo alti, quindi già apprendiamo una discriminazione, perché evidentemente chi opera nel settore ignora le problematiche sin da principio, ovvero dall’esposizione delle bellezze territoriali e attrazioni turistiche. Risultato di questo ostacolo è che il Presidente in carrozzina si doveva alzare in piedi in modo precario per vedere il materiale presente sul bancone ed ascoltare le parole degli addetti agli stand.
Ma alla domanda chiave: avete materiale riguardante l’accessibilità dei luoghi, ecco che la maggior parte degli operatori si trovavano in difficoltà perché nessuno aveva qualcosa di specifico da mostrare al pubblico se non inquadrare il qrcode e accedere al sito e cercare la sezione dedicata all’accessibilità. La Associazione Nazionale Turismo Open si rende conto che il turismo è soprattutto per persone normodotate, ma l’Istituto Nazionale di statistica ha calcolato che le persone con disabilità sono oltre tre milioni senza contare le persone con disabilità temporanea; ma ignorare che esista una fetta di popolazione che ha difficoltà di deambulazione, sensoriale o altro è molto grave per un paese che possiede il maggior numero di luoghi ad altissimo interesse turistico del mondo.
Abbiamo trovato qualcosa sparso, ma nulla di realmente importante ed organizzato. Ecco perché ritengo che il lavoro intrapreso dall’Associazione Nazionale Turismo Open sia importante, sarebbe opportuno che il Ministero del Turismo censisse tutti i luoghi accessibili e li rendesse disponibili, ma parlando con il responsabile dello stand del Ministero ha spiegato che esistono solo dei progetti accessibili e se i progetti si presentano agli uffici di competenza ministeriale allora può essere che possa venire in soccorso lo stato, ma sappiamo come funziona l’apparato burocratico italiano.
Risultato finale di questa indagine presso il BIT di Rho Fiera Milano è che qualcosa si sta facendo, ma sono singole associazioni e stazioni balneari (hotel e bagni). La Associazione Nazionale Turismo Open promuove qualsiasi azione che sia rivolta all’accessibilità. Un percorso interessante ed affascinante, ma anche complesso e variegato.
Antonio Capoduro
Presidente Associazione Nazionale Turismo Open
Penso che Anto potrebbe contattare gli organizzatori della fiera e invitarli per la prossima edizione a valorizzare l’offerta rivolta a tutte le forme di disabilità attraverso l’esposizione di una bandiera o una coccarda intelligente è abbastanza grande fuori dallo stand; oltre a ciò, organizzare una tavola rotonda di tre quarti d’ora nel secondo giorno della fiera